Tasso motorizzazione polesine

Cresce anche per il 2022 il tasso di motorizzazione del Polesine. Questo il risultato dell’analisi sui dati forniti da ACI con la sua indagine Autoritratto.

Se il 2021 aveva fatto intravedere un leggero calo nella presenza di auto nella nostra Provincia il 2022 vede una inversione, seppur contenuta della tendenza. Passando da un rapporto di 695,5 auto ogni 1000 abitanti nel 2021 a 710 nel 2022, seppur il parco auto complessivo è sostanzialmente lo stesso variando solamente di 20 unità. La differenza è tutta demografica oltre 1800 residenti i meno.

Dati che lasciano ancora una volta la nostra provincia con valori ben al di sopra della media europea, veneta (665) e italiana (681, la più altra d’Europa). Valori superiori anche in relazione al resto delle province venete e limitrofe, tutte comunque con valori in crescita.

L’invecchiamento della popolazione determina una costante riduzione dei non patentati e quindi il conseguente tasso complessivo di motorizzazione in costante e inesorabile crescita. Il tutto in un contesto, quello polesano, fortemente dipendente dall’automobile privata per accedere praticamente ad ogni servizio in particolare nei piccoli Comuni.

Dando uno sguardo ai valori comunali, notiamo che nessun Comune polesano è al di sotto della media veneta, mentre solo sei sono al di sotto della media italiana ovvero Villanova Marchesana (666), San Martino di Venezze (668), Costa di Rovigo (670), Adria (676), Porto Tolle (679) e Bosaro (679). Il podio come Comuni con più auto per abitante della Provincia spetta a Gaiba (880), Bagnolo di Po (830) e Ceneselli (795). I Comuni che hanno visto un maggiore incremento delle auto in giro per il proprio paese sono stati Fratta (+6,1%), Ariano (+5,6%) e Guarda (+4,8%) viceversa i maggiori cali si sono registrati a Ficarolo (-9,5%), Castelnovo Bariano (-0,9%) e Pontecchio (-0,4%).

ComuneTasso motorizzazione 2022
(auto/100 abitanti)
Differenza % tasso
Motorizzazione 2022 su 2021
FRATTA POLESINE72,266,1
ARIANO NEL POLESINE76,595,6
GUARDA VENETA68,904,8
FRASSINELLE POLESINE72,654,7
GAIBA88,044,7
PETTORAZZA GRIMANI74,464,4
CEREGNANO72,334,3
CENESELLI79,534,2
CANDA76,393,8
SAN BELLINO70,963,7
PAPOZZE69,443,7
CRESPINO71,393,5
GIACCIANO CON BARUCHELLA76,323,1
GAVELLO70,512,8
LUSIA70,812,8
STIENTA71,292,7
VILLADOSE70,432,7
CORBOLA71,032,6
PINCARA73,282,5
CASTELMASSA71,691,9
SALARA75,961,8
TRECENTA76,691,8
BERGANTINO74,351,8
PORTO VIRO70,611,7
TAGLIO DI PO68,551,7
CALTO74,171,7
LOREO68,451,7
ADRIA67,621,6
BOSARO67,901,6
ROSOLINA72,921,6
POLESELLA75,201,5
CANARO72,851,5
VILLAMARZANA77,421,3
BAGNOLO DI PO82,981,3
CASTELGUGLIELMO69,621,1
ARQUA’ POLESINE74,581,1
VENETO66,461,1
ROVIGO68,781,0
ITALIA68,120,9
LENDINARA68,630,9
PROVINCIA DI ROVIGO70,100,8
OCCHIOBELLO69,950,7
PORTO TOLLE67,880,6
BADIA POLESINE71,790,6
FIESSO UMBERTIANO71,010,5
SAN MARTINO DI VENEZZE66,750,4
VILLANOVA DEL GHEBBO73,890,1
VILLANOVA MARCHESANA66,63-0,1
COSTA DI ROVIGO66,95-0,2
MELARA77,67-0,3
PONTECCHIO POLESINE68,50-0,4
CASTELNOVO BARIANO75,53-0,9
FICAROLO74,62-9,5

Venendo ai dati per il capoluogo, vediamo una leggera inversione della tendenza che avevamo registrato nel 2021. Da 681 auto ogni 1000 abitanti nel 2021 a 688 nel 2022. Dati leggermente superiori all’andamento percentuale complessivo nazionale ma comunque più bassi rispetto al 2019 e che comunque evidenziano una rinnovata crescita del tasso di motorizzazione comunale di una intensità comunque inferiore a quella registrata prima della pandemia.

Infine uno sguardo all’area “confinante” con il capoluogo da dove quotidianamente per studio o lavoro si spostano importanti flussi di pendolari, tutti Comuni nel raggio di circa 8 di km che si trovano potenzialmente a distanza di “pedale” come: Stanghella, Boara Pisani, Villadose, Ceregnano, Pontecchio Polesine, Bosaro, Arquà Polesine e Costa di Rovigo. In questo gruppo di Comuni si nota una sistematica crescita del tasso di motorizzazione (+2,4% in 4 anni). Una dinamica che determina “tensioni” tra centro e periferia, tra un centro più pedonale/ciclabile e una periferia in mano all’auto privata che porta traffico in città. Un maggior investimento verso una rete ciclabile competitiva extraurbana (ossia che porti dove si studia e lavora) e un TPL più capillare e frequente potrebbero stemperare questa tendenza avvicinandola all’andamento del capoluogo.

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