Mission e Statuto

In bicicletta per cambiare il mondo!
L’ambiente, la città, noi stessi e gli altri.

Le ruote di una bici

sono come le lancette di un orologio:

girano lentamente

ma possono andare molto lontano

rotolando verso il futuro senza fretta.

E.C.

STATUTO

ART. 1. DENOMINAZIONE E SEDE
1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata: <> con sede in Corso del popolo 272 nel Comune di Rovigo.
2. La variazione della sede sociale non comporta la variazione dello statuto, fatto salvo la comunicazione agli organi e agli uffici competenti.
3. Nel caso di registrazione presso l’anagrafe della direzione regionale delle Entrate, l’associazione utilizzerà, nella denominazione la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.
4. L’associazione aderisce alla Fiab, Federazione Italiana Amici Della Bicicletta Onlus e, tramite questa, all’European Cyclists’ Federation, ECF.

ART. 2. SCOPI E FINALITA’
1. L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale.
2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
3. L’associazione, s’ispira ai principi di solidarietà, ecologia e nonviolenza; la sua struttura è democratica.
4. L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate volontariamente e gratuitamente dai propri aderenti.
5. Gli scopi dell’Associazione sono:
a. la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente proponendo, sostenendo e realizzando politiche per la mobilità sostenibile.
b. la tutela degli utenti deboli della strada: ciclisti, pedoni, bambini, anziani e disabili che si propone di rappresentare a livello locale.
c. la prevenzione degli incidenti e la promozione della sicurezza stradale in particolare fra le giovani generazioni.
d. tutelare la salute e la sicurezza pubblica valorizzando e promuovendo l’ambiente urbano, extraurbano e naturale rendendolo più fruibile e vivibile per i cittadini con soluzioni e accorgimenti ad hoc per minori, giovani, anziani, disabili, ecc.;
e. ridurre la congestione del traffico urbano e quindi i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico;
f. combattere il riscaldamento globale, diminuendo l’emissione di CO2 e favorendo il risparmio energetico nella provincia di Rovigo.

ART. 3. ATTIVITA’
Al fine di raggiungere gli scopi sociali, l’Associazione svolge le seguenti attività concrete:
1.    Previene e tutela l’ambiente attraverso la promozione culturale e concreta dell’uso abituale della bicicletta quale mezzo di trasporto semplice, ecologico, economico e salutare alternativo ai mezzi a motore.
2.    Realizza (anche con apposita segnaletica e con interventi di salvaguardia e di manutenzione) e pubblica percorsi e itinerari cicloturistici al fine di tutelare e valorizzare la natura, l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico, culturale e archeologico del territorio provinciale.
3.    Recupera e valorizza sentieri, percorsi storici, argini dei corsi d’acqua naturali e artificiali, sedimi ferroviari dismessi, e tutti quei manufatti e ambienti naturali e urbani che meritano di essere sottratti all’abbandono e all’incuria.
4.    Ricerca, studia, propone e sostiene la realizzazione di opere e di provvedimenti atti a potenziare la mobilità ciclistica e migliorare la sicurezza stradale.
5.    Avanza proposte per la risoluzione dei problemi legati alla mobilità e per lo sviluppo del trasporto collettivo, sollecitando provvedimenti di moderazione del traffico urbano, di tutela e d’incremento del verde pubblico e dell’ambiente urbano per il miglioramento della salute e delle relazioni sociali;
6.     Realizza iniziative di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio artistico e culturale per la valorizzazione delle aree protette, dei percorsi naturalistici e dei siti culturali a rischio;
7.     Organizza giornate con azioni concrete di coinvolgimento della cittadinanza attiva per la sensibilizzazione a favore del patrimonio ambientale, culturale e artistico italiano;
8.    Organizza eventi e gestisce strutture per l’educazione ambientale e la prevenzione della sicurezza stradale, anche presso gli Istituti scolastici e con i minori;
9.    Realizza azioni di critica e manifestazioni contro i danni ambientali e sociali causati anche dall’uso improprio dei mezzi privati a motore proponendo l’utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto non inquinante e sostenibile.
10.    Intraprende ogni iniziativa politica, culturale e legale negli ambiti citati, inclusa la costituzione in giudizio come parte civile per tutelare ciclisti e pedoni e tutti i soggetti “svantaggiati” disabili, anziani, minori, ecc. la cui incolumità o libertà di movimento può esser lesa e ostacolata dal traffico stradale;
11.    Promuove l’uso della bicicletta anche nel tempo libero, quale forma di turismo eco-sostenibile, per tutelare e valorizzare i siti ambientali, storici e culturali del territorio, in alternativa a forme di turismo e escursionismo non rispettose dell’ambiente;
12.    Promuove l’intermodalità tra bicicletta e mezzi di trasporto collettivo, in particolare con iniziative per il miglioramento del trasporto ferroviario.
13.    Elabora, autonomamente o in collaborazione con enti pubblici e privati, progetti, studi e ricerche, piani di fattibilità, percorsi ciclabili o altre strutture e provvedimenti utili per realizzare le finalità di cui all’art. 2;
14.    Organizza progetti educativi scolastici, attività culturali, di educazione ambientale, stradale e alla mobilità sostenibile nelle scuole di ogni ordine e grado;
15.    Organizza corsi di formazione e di aggiornamento sulla tutela dell’ambiente e sulla mobilità sostenibile;
16.    Collabora con altre Associazioni, Enti e Istituzioni che operano in difesa dell’ambiente e per la tutela della salute pubblica.
17.     Svolge ogni altra possibile attività, individuabile come istituzionale o direttamente connessa, volta a conseguire gli scopi sociali.
Si prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art. 10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.
L’associazione è regolata dal presente statuto, agisce nei limiti del codice civile, delle leggi statali e regionali che regolano l’attività dell’associazionismo L. 383/2000, il Dlgs. 460/1997, e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico italiano e europeo.

ART. 4. SOCI
1.    Sono ammessi all’Associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
2.    L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. L’eventuale diniego è motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
3.    La quota d’iscrizione è annualmente stabilita dall’Assemblea.
4.    Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa non è trasmissibile né rivalutabile.

ART. 5. DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
1.    I soci maggiorenni hanno diritto di esprimere il proprio voto, eleggere gli organi sociali e essere eletti negli stessi, approvare e modificare lo statuto e gli eventuali regolamenti.
2.    Tutti i soci hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
3.    I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
4.    I soci svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 6. RECESSO ED ESCLUSIONE DEL SOCIO
1.    Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta all’Assemblea al Consiglio direttivo.
2.    Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
3.    L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

ART. 7. ORGANI SOCIALI
1.    Gli organi dell’associazione sono:
–    Assemblea dei soci;
–    Consiglio direttivo;
–    Presidente;
2.    Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

ART. 8. ASSEMBLEA
1.    L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.
2.    E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto, anche tramite posta elettronica, da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
3.    L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
4.    L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 9. COMPITI DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea:
–    approva il bilancio consuntivo e preventivo;
–    fissa l’importo della quota sociale annuale;
–    determina le strategie, gli obiettivi annuali e il programma sociale;
–    approva l’eventuale regolamento interno;
–    delibera in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
–    elegge il Consiglio Direttivo;
–    delibera su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

ART. 10. VALIDITÀ ASSEMBLEE
1.    L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
2.    Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun aderente.
3.    Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone.
4.    L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza del 50% puù 1 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
5.    L’asssemblea straordinaria scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio residuo col voto favorevole dei ¾ dei soci.

ART. 11. VERBALIZZAZIONE
1.    Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea appositamente nominato e sottoscritto dal presidente.
2.    Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 12. CONSIGLIO DIRETTIVO
1.    Il Consiglio direttivo è composto da un numero dispari fra cinque a nove membri, eletti ogni anno dall’assemblea tra i propri componenti.
2.    Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
3.    Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.

ART. 13. PRESIDENTE
1.    Il Presidente è il legale rappresentate dell’associazione.
2.    Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo e dura in carica un anno; decade con il Consiglio diretto.
3.    Il Presidente convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

ART. 14. RISORSE ECONOMICHE
1.    Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
a). quote associative
b). contributi pubblici e privati;
c). donazioni e lasciti;
d). ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 383/2000 e dal Dlgs. 460/97.
2. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.
3.    L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

ART. 15. RENDICONTO ECONOMICO-FINANZIARIO
1.    Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
2.    Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
3.    Il conto consuntivo dev’essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 16. SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
1.L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 10 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.
2.L’associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 17. DISPOSIZIONI FINALI
1.Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

Statuto registrato .pdf

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