Le pm10 nel 2025

Siamo di fronte al miglior anno mai visto per la città Rovigo in merito alle concentrazioni di pm10 nell’aria (estratte dai dati condivisi da Arpav Veneto). Il dato è incoraggiante e sarà ovviamente oggetto di ulteriori approfondimenti. Le cause che sono state sicuramente determinanti sono da ricercarsi nel lento e costante rinnovo del parco auto verso soluzioni sempre meno inquinanti analogamente per le caldaie domestiche, il tutto combinato con un anno sostanzialmente mite. Nel grafico che segue vediamo la progressione verso sempre meno sforamenti.

In questo grafico è chiara la progressione verso il basso nel numero degli sforamenti giornalieri (limite di 50 µg/m3) con solo 37 per il 2025. E’ il dato più prossimo al limite di legge di 35 sforamenti annuali mai registrato.
Dal 2030 entreranno in vigori nuovi limiti, ovvero massimo 18 sforamenti annui, e soprattutto nuovi limiti di concentrazione giornaliera ovvero 45 µg/m3 e, applicando ipoteticamente i nuovi parametri, avremmo raggiunto ben 43 superamenti nel 2025. In sostanza, abbiamo 4 anni per stabilizzare il risultato, poi dovremo fare molto di più.

In questo grafico invece abbiamo la media annuale. Il dato è serenamente sotto il limite di 40 µg/m3 previsto dalla norma ed è abbastanza stabile da una decina d’anni. Quest’anno si arriva ad una media di 28 µg/m3 il dato più basso mai registrato ma ancora molto lontano dal nuovo limite che entrerà in vigore dal 2030 ovvero di 20 µg/m3.

Il bicchiere è quindi mezzo pieno visti i valori più bassi mai registrati e mezzo vuoto vista quanta strada abbiamo ancora da fare per avvicinarci ai limiti futuri. Non resta che spingere verso una ulteriore riduzione delle emissioni che, a nostro avviso, può arrivare solo da un intervento strutturato per ridurre la dipendenza dall’automobile dei rodigini.
La soluzione più semplice potrebbe essere la piena applicazione della città 30 che, tra i tanti effetti positivi, ha anche una riduzione media del 18% delle emissioni e il calcolo è presto fatto: con una tale riduzione saremmo già dentro i futuri parametri del 2030 (almeno per la concentrazione media delle pm10). E’ matematica.

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