Ciclabile “Passeggiata degli Alpini”

Schermata del 2016-04-13 19-30-04Lunghezza: 1470 metri circa; asfalto. Con una uscita intermedia di 15 metri ca (capitello e fermata bus) in raccordo con via Dante Gallani.

Descrizione: La ossimorica ciclabile “Passeggiata degli Alpini” (così dichiarava il cartello finchè è esistito) costeggia il tratto del fiume Adigetto da via Ponte dei Forti (quartiere S.Pio X) a via Ponte S. Croce (Roverdicrè) è in gran parte in sede propria asfaltata, tranne un tratto di 300 metri ca. che affianca via Vincenzo Bellini. La ciclabile può essere considerata una continuazione della ciclabile-ciclopedonale Riviera S.Pio X e consente un sicuro collegamento ciclabile tra la città e la sua frazione di Roverdicrè. La ciclabile è piuttosto frequentata in particolare da joggisti, come giustamente il nome invita a fare.

Omologazione normativa: Questo percorso è indicato come ciclabile dalla segnaletica verticale posta correttamente ad inizio e fine percorso, la segnaletica orizzontale inizia a dare segni di detoriamento con i pittogrammi sbiaditi e in parte assenti (art.10 c.2 DM) mentre le dimensioni sono adatte alle due corsie di percorrenza.
Come osservato per la ciclopedonale di via Salvo D’Acquisto, siamo ancora una volta di fronte ad un tratto di percorso, quello contiguo a via Vincenzo Bellini, esposto al traffico veicolare e non adeguatamente protetto. In questo caso il non rispetto della norma è ancora più grave, infatti è caldamente consigliato (Rif. art.6 c.4 D.M. 557/99) di non realizzare piste a doppio senso di marcia contigue alla carreggiata senza adeguata protezione (Rif. art.6 c.4 D.M.557/99 e chiarimento Ministero dei Trasporti Prot. 25807 del 19/03/2008). Unica attenuante la si può trovare nello scarso traffico di via Vincenzo Bellini anche se una minima protezione garantirebbe maggior sicurezza a chi la percorre e ne manterrebbe la visibilità visto il naturale scolorirsi della segnaletica orizzontale. Curiosamente per chi proviene da Rovigo si troverà di fronte ad un incomprensibile segnale verticale di stop anche se la pista chiaramente prosegue, non si comprende la ragione per una tale indicazione, forse per invitare i ciclisti a fare attenzione al traffico veicolare? Ma non potrebbe, casomai, essere il contrario?Schermata del 2016-04-12 15-32-02Importante evidenziare che, essendo una pista ciclabile, il ciclista è obbligato a percorrerla (Rif. art.182 c.9 CDS) quindi chi qualora transitasse su via Dante Gallani o via Vincenzo Bellini è tenuto a immettervisi il prima possibile, questo è valido anche per ciclisti in allenamento. Viceversa i pedoni non vi dovrebbero transitare.

Manutenzione: Ad oggi il manto del percorso è in buone condizioni anche se la stagionale rigogliosa vegetazione lo rende a tratti impegnativo e, come già detto, la segnaletica orizzontale sta lentamente scomparendo. La protezione in legno lungo il fiume Adigetto ad oggi è ancora in buona parte solida anche se presenta evidenti segni di cedimento.

Organicità con la viabilità: Poichè la ciclabile corre su sede quasi sempre propria ma indipendente risulta un po’ complesso percorrerla se si dimora lungo l’Adigetto fatto che costringe ovviamente alcuni ciclisti ad evitarla preferendo le strade parallele. Questo avviene nonostante il raccordo con via Dante Gallani e il breve tratto contiguo a via Vincenzo Bellini. Inoltre la ordinaria presenza di pedoni crea situazioni di pericolo in caso di ciclisti che provengano da direzioni opposte. Ciò detto, ne conviene che la scelta di dichiarare questo percorso una pista ciclabile non sia una scelta adatta al tipo di traffico che vi si crea (questa convinzione si rafforza considerando il nome datogli). Suggeriamo pertanto che sarebbe opportuno cambiare la natura del percorso trasformandolo in ciclopedonale onde evitare situazioni ambigue e potenzialmente rischiose. Nel caso avvenisse una scelta di questo tipo, la precedenza l’avrebbero i pedoni e verrebbe meno l’obbligatorietà per i ciclisti di percorrerla (cfr. art. 182 c. 4 e 9 CDS inoltre Circolare Presidenza Consiglio dei Ministri 31/03/1993 n.432 parte II, 3.7). Al di là di queste riflessioni la ciclabile è in indiretto collegamento con la Riviera S.Pio X che inizia a soli 27 metri da dove termina, in via Ponte dei Forti, in un punto con scarso traffico veicolare e quindi relativamente sicuro.

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