Finalmente vengono annunciati nuovi interventi concreti per la mobilità ciclistica di Rovigo. Dalle parole della Sindaca arriva l’annuncio che verrà smantellata entro l’anno la corsia per doppio senso ciclabile (art.3 comma 12-ter del Codice della strada) di via Don Minzoni. Una infrastruttura, non priva di qualche criticità, ma semplice ed economica che ha consentito a migliaia di studenti, cittadini e avventori di poter pedalare in entrambi i sensi di marcia su questa strada urbana. Un intervento concettualmente innovativo che, al netto delle polemiche iniziali, oggi è ormai entrato nell’uso quotidiano dei rodigini, prova ne è che la stessa macelleria Zago in un suo recente video promozionale ne ha fatto uso (in senso contrario) arrivando in bici all’attività commerciale.
Ma, poiché, non vogliamo mettere in dubbio le motivazioni della Sindaca che ha dichiarato come la corsia sia “pericolosa” e poiché crediamo fermamente nella sua coerenza, ci auspichiamo che le valutazioni di pericolosità vengano calate su tutte le altre infrastrutture ciclabili della città.
Pertanto, chiediamo lo smantellamento, entro l’anno, della nuova ciclabile di viale Oroboni che ha soppiantato le due dignitosissime piste ciclabili monodirezionali su corsia riservata (art.182 – quelle separate dalla linea gialla per intenderci). Il nuovo intervento ha sostanzialmente escluso la possibilità ai pedoni di circolare su quello che prima era il marciapiede che correva lungo gli ingressi delle scuole, trasformandolo in una ciclabile bidirezionale ad uso esclusivo dei ciclisti. Dove devono andare ora i pedoni? Ma, anche accettando l’infrastruttura, permangono grandi criticità. In particolare per i ciclisti provenienti dalla Commenda, i quali, arrivati all’altezza del cimitero, sono “costretti” ad attraversare il viale in un punto oggettivamente molto pericoloso per poter così andare ad usufruire della ciclabile. Poi, all’altezza del teatro san Bortolo, vengono costretti nuovamente ad uscirne, esponendosi ancora ad un attraversamento notoriamente letale. Oggi nessun ciclista, proveniente dalla Commenda in direzione San Bortolo, sta utilizzando la nuova infrastruttura. Si circola o sul marciapiede o direttamente in carreggiata. Ma anche per il ciclista proveniente da San Bortolo è sostanzialmente impossibile usufruire della corsia prevista per il suo senso di marcia perché sistematicamente occupata dai bidoni del porta a porta.
In conclusione, la nuova ciclabile di Viale Oroboni è pericolosa e mal progettata, e non ci si venga a dire che verrà prolungata: si sposta solo il problema di qualche centinaia di metri ma la sostanza non cambia.
Quindi FIAB ne chiede la rimozione al pari di quella di via Don Minzoni e il ripristino dello status quo.
Sindaca ci ascolti, sia coerente, non abbia pietà per nessuno.
