Autostrade ciclabili


Mentre a Rovigo non riusciamo a collegare qualche km di piste ciclabili, nel resto d’Europa si realizzano le autostrade per biciclette. In Inghilterra, l’Amministrazione londinese ha l’obiettivo di incrementare del 400% i ciclisti e ridurre le emissioni di Co2 in città del 60% entro il 2025. Si stanno per inaugurare le prime due “Autostrade ciclabili” dal centro di Londra alla periferia e viceversa. A seguire altre direttrici come raffigurato nella mappa dedicata.

In Germania sorgerà presto Radler B-1, un’immensa carreggiata di sessanta chilometri dedicata esclusivamente alle bici. Collegherà Dortmund a Duisburg, lo stesso tratto che unisce i due centri industriali più popolari della federazione tedesca con la finalità di alleviare la congestione costante del traffico sull’autostrada A-40, ribattezzata anche “Autobahn delle lumache” per le immense code che vi si creano. La nuova autostrada per biciclette sarà larga 5 metri, asfaltata, ben illuminata di sera e libera da incroci.
In Svezia ed ora in Danimarca ci sono progetti simili. A Copenhagen, per esempio, è stata inaugurata la prima di 26 strade veloci per due ruote. La tratta, 22 chilometri che collega il centro della capitale con la città di Albertslund, è pensata per essere la più diretta possibile, ha aree di servizio per gonfiare le ruote, intersezioni sicure e semafori.

Nella città di Lund, in Svezia, il 60% della popolazione si sposta in bicicletta o con i mezzi pubblici. Si trova a 20 km da Malmoe, la città più bike-friendly del Paese così si è pensato di realizzare un’autostrada esclusivamente per biciclette.  Sarà formata da 4 corsie (due per ogni senso di marcia) per una lunghezza di 20 chilometri ed un costo di circa 5 milioni e mezzo di euro. Servirà anche per aumentare il verde: per proteggere i ciclisti dal vento si sta pensando di piantare dei cespugli che fungano da protezioni lungo tutto il percorso.

Fonti: Wired e Gremme.it