Attenti al Lupi


Caro Ministro Lupi,
lo sa che noi ciclisti urbani italiani, quelli che si recano al lavoro pedalando, ogni giorno attraversiamo il bosco, pardon la città, “con l’aiuto del buon Dio”? E non diciamo mai al coniuge “Amore mio non stare in pena”. Con le auto che sfrecciano da tutte le parti e ci tagliano la strada? E ci sfottono pure? “Ciclisti potete salvare il mondo stando più a destra”. E poi, se lo facciamo, ci travolgono spuntando da uno stop, o ci gettano sulla strada con una sportellata. Meglio stare un po’ più al centro,  centro-destra .. le va bene, no?

E poi “Questa vita è una catena”? Non so,  comunque noi dobbiamo portarcela sempre dietro e difenderci da soli dai ladri. Agiscono impunemente e i Lupi stanno a guardare.

E come attraversare il bosco? Il ciclista preferisce il sentiero più breve, passare dal centro. Macchè, sensi unici ovunque per scoraggiare il traffico di attraversamento (delle auto, cerrto).

Così ci si arrangia, qualche controsenso abusivamente, con i Lupi intorno che ringhiano ed ululano “maleducati! sulle piste ciclabili!”.  Forse intendono che si potrebbe chiudere al traffico un bel po’ di strade e riservarle solo alle bici? Si dai, evviva, così il “senso unico eccetto bici” non serve proprio. (Ma, nonna, che progetti in grande che hai!! Si, ciclistina mia, è per fregarti meglio!)

Eh già, a noi ciclisti in Italia ci investono, ci derubano, ci dileggiano, ci impediscono di attraversare la città e voi, Lupettini miei, che cosa fate?

Dichiarate con convinzione “Bisogna fare le ciclabili! (Però voi ciclisti siete cattivi e non mi ci fate correre sopra)”.
Caro Lupi, guardi che sono diventata adulta e alle favole non ci credo da un pezzo; son 30 anni che la raccontate quella delle ciclabili. Sembra un disco rotto.
E poi? La legge 366/98 l’avete dimenticata e mai rifinanziata. E non istruite tecnici competenti in materia. Pensate di farle fare a Mago Zurlì con la bacchetta magica?

Intanto, salvo rarissime città dove si è lavorato bene (invece di ululare alla luna), di ciclabili in giro ne vediamo poche e fatte male. Le auto ci parcheggiano impunite, i pedoni le attraversano senza guardare .. o ci portano a spasso “Fido”. E hanno ragione, son fatte “da cani”: mancanza di accessi, cartelli piazzati in mezzo, fine/inizio ogni 2 metri, buche, iniziano e finiscono nel nulla e altre amenità.

In Olanda e in Germania ci sono solo le ciclabili? Ma c’è stato lei? Probabilmente no, visto che confonde la ciclabile con il marciapiede.

No, guardi, non Ciclabili Magiche, in quei Paesi c’è una rete viaria che tiene conto del ciclista, e integra in rete alle piste ciclabili, molto ben fatte e continue, altre situazioni diffuse: zone 30, provvedimenti di moderazione del traffico, corsie ciclabili, zone ciclo-pedonali, e, ma guarda un po’, dove serve anche qualche senso unico eccetto bici!

Eh già, perché, per sentito dire, lei boccia una componente della “ricetta” della mobilità ciclistica per invocare l’uso di un solo ingrediente. Come se per fare una torta si usasse solo la farina (e la ciliegina). Servono invece anche uova, zucchero, marmellata (e molte altre leccornie possono migliorarla). Lo chieda alla nonna, invece di divorarla!

suo Cappuccetto Rosso

Tratto da http://www.fiab-onlus.it/bici/notizie/a-ruotalibera-opinioni-e-commenti/item/977-attenti-al-lupi.html

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