ANELLO CICLABILE DELLE MURA

Rovigo possiede, nascosta, una cinta muraria medievale che ne delimita il centro storico. Molte città in Italia, più fortunate della nostra, hanno ampi tratti di queste infrastrutture resi spesso dei bellissimi percorsi ciclabili (vedi Ferrara e Lucca). FIAB si chiede se non fosse possibile immaginare uno sviluppo analogo per la nostra città e la risposta che trova è, ovviamente, sì. Non diventerà di certo un percorso alberato e verde (anche se in parte già lo è) ma certamente avrebbe l’invidiabile funzione di definire chiaramente una zona urbana storica da tutelare e valorizzare.

Schermata da 2021-03-08 17-14-56

Questa ideale percorso ciclabile si svilupperebbe per circa 3 km in gran parte esternamente all’antica cinta muraria. Per la sua realizzazione bisognerebbe a nostro avviso fare alcuni interventi di moderazione del traffico veicolare e probabilmente senza la rimozione di nessun parcheggio. Tutto questo grazie alla nuova normativa sulla ciclabilità che permette, grazie alle nuove corsie ciclabili e al doppio senso ciclabile, di intervenire senza costose e complesse ciclabili in sede propria. Un intervento leggero ma che andrebbe a circoscrivere il centro storico in modo chiaro. Un elemento che definirebbe un “dentro” a prevalenza ciclopedonale e un “fuori” a carattere più promiscuo.

Una immagine che descrive come potrebbero diventare le strade a doppio senso come via del Sacro Cuore:

https://www.kreisbote.de/bilder/2017/01/23/7316273/1848147619-ll_wl_schutzstreifen01-1bjNCSree.jpg

Mentre le strade a senso unico potrebbero diventare così:

contro

Infine su alcuni punti suggeriamo degli specifici cambi di viabilità:
ex porta San Giovanni (da pedonalizzare);
ex ponte delle Zemelle (attraversamento ciclopedonale);
via Pascoli (inversione del senso unico);
via Speroni degli Alvarotti (da rendere ZTL con contestuale chiusura al traffico di Porta Sant’Agostino e inversione di marcia per via Giordano Bruno);
via Vecellio (da riqualificarne il manto, vedi il bell’esempio di via Viviani);
galleria della Roda (da sistemare e rendere ciclabile connettendola con un attraversamento ciclopedonale sul Corso fino a via Vecellio);
via Miani-Spiazzo Porta San Bortolo (da riordinare).
Ovviamente tutto il percorso dovrebbe avere il limite dei 30 km/h con precedenza alle bici in applicazione della nuova normativa sulle strade ciclabili (strade E-bis).

Abbiamo selezionato questo percorso scegliendo quello più lineare, chiaro e leggibile ma che soprattutto consenta di godere di alcuni importanti scorci di quel che ancora si vede delle antiche mura. Siamo certi però del suo valore storico, sociale e ambientale. Uno strumento, economico e leggero, per definire un centro storico a prevalenza ciclopedonale.

Per chi fosse curioso di pedalarlo già ora il link al tracciato GPX (attenzione ai sensi unici!):
PERCORSO GPX

Qui di seguito una mappa zoomabile.

Restiamo aperti a consigli e suggerimenti per ottimizzare questa idea.


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