LO SPLIT MODALE 2021 SUL CORSO DEL POPOLO

Venerdì 17 settembre 2021 i volontari FIAB, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, sono tornati sul Corso del Popolo (incrocio con via Laurenti e via Trento) per censire, con un contapassaggi, quanti veicoli circolano su questo incrocio e definire così la ripartizione modale dei trasporti in questo punto centrale della città.

Questa iniziativa di raccolta dati, denominata Contapassaggi, si è svolta in modo analogo a quella realizzata esattamente un anno fa, nel medesimo punto, periodo e orario e ci ha permesso quindi un confronto di dati.

Purtroppo, dalle percentuali di veicoli in passaggio, appare evidente come ci sia stato un importante calo della presenza di biciclette (-6,9%, 496 nel 2020 e 434 nel 2021) in favore della mobilità motorizzata a quattro ruote (+3,9% di utilitarie/berline (558 nel 2020 e 661 nel 2021) e +3,7% di SUV (160 nel 2020 e 227 nel 2021)). Gli altri veicoli restano pressoché invariati con l’importante eccezione dei monopattini che da soli rappresentano quasi l’1% dei veicoli presenti (13 in totale) e che, fino al 2020, erano completamente assenti dalle statistiche.

Relativizzando il dato esclusivamente all’asse del Corso del Popolo (escludendo quindi l’attraversamento Laurenti/Trento ad uso esclusivo di bici e pedoni) possiamo fare un confronto tra veicoli in relazione al loro ingombro. Da un lato le due ruote (bici, monopattini e motocicli) e dall’altro le auto private (escludendo furgoni, bus/taxi e altri mezzi di servizio). La forbice si riduce ma conferma un calo nell’uso di veicoli dal minor ingombro spaziale (-4,7% di veicoli a due ruote e + 5,7% di veicoli privati a quattro ruote).

Questo calo complessivo della presenza di bici non fa ben sperare per il capoluogo polesano che si rivela sempre più orientato all’uso del mezzo privato a quattro ruote. La comparsa dei monopattini (forse legata anche al bonusbici) da sola non riesce a cambiare di molto l’andamento della mobilità cittadina. Purtroppo, ad oggi, la promozione di una mobilità attiva a Rovigo è stata lasciata alla libera iniziativa di associazioni e società private. Diventa, dunque, urgente un intervento concreto delle istituzioni (ma non solo) per una presa di coscienza attiva per invertire la rotta. Una rotta che ci rende la città con uno dei tassi di motorizzazione superiore alla media italiana, con ben 697 auto ogni 1000 abitanti (contro le 658).

Il quadro assume tinte ancora più fosche guardando i dati relativi a come viene utilizzato il veicolo a quattro ruote. La media di persone trasportate si conferma essere 1,3 per veicolo, con una ripartizione che vede ben il 71,4% dei veicoli trasportare un solo passeggero, ovvero il conducente.

Considerando che ci si trova in un punto centrale della città, poco agevole per la sosta e con pochi punti attrattivi per i veicoli a quattro ruote (es. grandi centri commerciali con ampi parcheggi), la scelta di usare un mezzo così ingombrante andrebbe quantomeno scoraggiata.

In particolare, il tema dello spazio usato e dell’uso individuale di mezzi così ingombranti non verrà meno anche qualora ci fosse una transizione a veicoli a trazione elettrica. Il traffico non dipende dalla trazione del mezzo ma dal suo numero. Un’auto elettrica non occupa meno spazio di un’auto a combustione. Il traffico generato dalla ricerca di sosta non verrà meno, come non verrà meno l’uso sproporzionato di questo mezzo, soprattutto per piccoli spostamenti. Diventa, quindi, necessario, se ciò si considera un problema, che vengano poste in essere delle limitazioni alla circolazione di questi mezzi, ingombranti e comunque più pericolosi per massa e velocità, basti ricordare che il 73% degli incidenti accadono in ambito urbano. La tutela dell’ambiente non passa solo attraverso la riduzione delle emissioni ma anche nel miglioramento della qualità e sicurezza degli spazi urbani su tutti le nostre strade, rimuovendo e limitando la presenza di elementi pericolosi per gli utenti deboli (bici, pedoni e oggi anche i monopattini).

Infine, riguardo il traffico ciclistico, le due direttrici Laurenti/Trento e Corso del Popolo continuano ad essere le più frequentate dalle bici (33% e 34% dei passaggi complessivi). In particolare, la direttrice Laurenti/Trento dimostra come le ZTL sono un efficace strumento attrattivo di mobilità veramente sostenibile.


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