Petizione per i 30 km/h


L’ ECF, la Federazione ciclistica europea, di cui Fiab Onlus fa parte, ha lanciato una petizione per l’introduzione del limite di velocità di 30 km/h in tutti gli Stati dell’Unione.
La campagna “making the streets liveable!” si propone di rendere le strade europee vivibili.
Il limite dei 30 km/h è un modo a basso costo per aumentare la sicurezza, abbattere l’inquinamento e incoraggiare scelte di trasporto intelligenti. In questo modo si può migliorare  il flusso del traffico e diminuire la congestione nelle città, dando ai cittadini la possibilità di sentirsi più sicuri negli spostamenti.

L’ECF vuole ottenere questi benefici per tutta l’Europa. I 30 km/h dovrebbero diventare lo standard della velocità nei villaggi, nelle cittadine e nelle grandi città, con la possibilità per le autorità locali di decidere sulle eventuali esenzioni.

L’ECF chiederà alla Commissione Europea di mettere all’ordine del giorno la proposta di introduzione dei limiti 30 km/h in tutti gli Stati facenti parte dell’Unione.

L’ECF sostiene la European Citizen’s Initiative (Iniziativa dei Cittadini Europei o ICE), un’affascinante strumento innovativo previsto dal Trattato di Lisbona. Verrà fatto  ogni sforzo per raccogliere il milione e più di firme necessarie entro un anno provenienti da  almeno sette stati membri della EU.

Perchè sostenere questa iniziativa dei 30 km/h ?

Ci sono diverse ragioni per cui la velocità 30 km/h in strade urbane e residenziali è così importante. Una tale misura ha effetti benefici, infatti, sia sui pedoni che sugli automobilisti oltre che sui ciclisti. E’ una misura che si riflette in maniera positiva sulla maggior parte della popolazione e non solo su una minoranza di ciclisti. E’ una misura che può migliorare la vivibilità delle strade con benefici in particolare per i bambini e gli anziani, che magari non hanno la prontezza mentale o l’agilità per giudicare la velocità dei veicoli e quindi per evitarli.

E’ anche una misura che fa riflettere sul modo di concepire le strade, sulla condivisione degli spazi pubblici per il bene di tutta la comunità. Pone la questione dei vantaggi di una velocità di 40 km/h+ in strade residenziali e urbane, contrapponendoli a quelli che ne derivano diminuendo tale velocità con la possibilità di camminare e di pedalare con un rischio minore e di avere strade meno rumorose, meno inquinate e una qualità di vita molto migliore.

Naturalmente ridurre la velocità dei veicoli richiede un cambiamento di comportamento e questo può accadere solo quando porta dei vantaggi a coloro che devono operare questo cambiamento.

Il conducente è anche il padre del bambino che vuole andare a scuola a piedi o in bici o è la figlia della persona anziana che vuole poter continuare a recarsi a piedi nei negozi che è abituato a visitare. Si tratta di vedere il conducente come un cittadino che crea una società migliore, avendo capito quali sono i vantaggi che guidare più piano porta all’intera comunità.

Ancora più importante è il fatto che concentrarsi su un’unica, ampiamente benefica iniziativa, unisce ciclisti, pedoni, bambini, anziani, disabili e gruppi che lavorano per il benessere della comunità, tutti insieme, a sostegno di un cambiamento di comportamento. Diventa il catalizzatore per un fondamentale riesame di come condividere lo spazio pubblico. Naturalmente questo non esclude il bisogno di strutture adeguate per la bici, ma fornisce un fondamento per politiche di trasporto più sicure ed eque nelle nostre città.

Ma i benefici universali del limite 30 km/h e il desiderio di cambiare vanno al di là di quelli del singolo paese e possono essere allargati ad un intero continente. Questo è lo scopo della European Cicitizen’s Initiative, che vuole raccogliere e mostrare il sostegno di tutta l’Europa. I ciclisti possono contribuire a fare la differenza non solo per se stessi, ma anche per tutta la società aderendo a questa importante iniziativa.

Proponiamo un limite di velocità regolare di 30km/h (20mph) in tutta l’UE per le aree urbane/residenziali. Le autorità locali possono introdurre altri limiti di velocità se sono in grado di mostrare come le esigenze ambientali e di sicurezza degli utenti più vulnerabili della strada siano soddisfatte.

L’Unione europea ha chiari obiettivi riguardo la sicurezza stradale e la tutela ambientale, ma questi non sono ancora soddisfatti. Un limite di velocità regolare di 30 chilometri all’ora (20 mph) aiuterebbe a raggiungere questi obbiettivi in modo più efficiente, in quanto si è dimostrato efficace a ridurre lesioni e morti, rumore, inquinamento atmosferico ed emissioni di CO2 e a migliorare il flusso del traffico. Le persone possono viaggiare con meno paura. Modalità di traffico compatibili con l’ambiente diventano più attraenti. Per soddisfare il principio di sussidiarietà, gli enti locali devono avere la decisione finale per impostare i limiti di velocità sulle loro strade e per mettere in atto alternative equivalenti per raggiungere gli obiettivi.

Firma la petizione

Approfondisci su:
www.fiab-onlus.it

www.ecf.com
http://it.30kmh.eu/

 

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